Protezione Civile · 2015 – oggi
Da anni a servizio del territorio
Ho usato le stesse competenze che uso per i miei clienti per risolvere problemi reali in contesti di emergenza.
Percorso
I ruoli nel tempo
Quello che ho costruito
Progetti realizzati
Quello che ho imparato
Cosa mi ha insegnato la Protezione Civile
Comunicare sotto pressione in modo chiaro. Non basta avere le informazioni giuste: serve saperle trasmettere nel momento giusto, nel formato giusto, alla persona giusta. Questo vale in un'emergenza quanto in una riunione di prodotto.
Coordinarsi con istituzioni diverse — Comune, Prefettura, Regione — ognuna con le proprie procedure, i propri ritmi e i propri linguaggi. Ho imparato che adattare il registro comunicativo non è una cortesia: è l'unico modo per fare in modo che le cose accadano davvero.
Costruire strumenti che devono funzionare quando conta davvero. Un bot che non notifica alle 3 di notte non è un bug da fixare nella prossima sprint — è un volontario che parte in ritardo. Quella responsabilità cambia il modo in cui scrivi il codice.
La differenza tra esserci e lasciare qualcosa. Quando sono entrato, il gruppo non aveva un sito, i social erano fermi e i volontari venivano avvisati per telefono. Quando sono uscito, c'erano strumenti che continuano a funzionare senza di me. Questa è la misura che conta.
Oggi
Il prossimo capitolo
A febbraio 2026 ho concluso il mio percorso a Settimo Milanese dopo undici anni. Sono attualmente in iter di ingresso nel Gruppo Comunale di Protezione Civile di Milano: una realtà più grande, con scenari più complessi e la stessa motivazione di sempre.